
Il Regno di Dio è simile al lievito (Lc 13,20)
incontro delle équipes che accompagnano il cammino diocesano, 20 aprile 2026
Comunità cristiane generative: a quali condizioni
Quando il Signore Gesù parla del Regno di Dio, sceglie immagini umili e quotidiane. Non ricorre anzitutto a ciò che appare potente, grande o immediatamente visibile. Dice invece che il Regno è simile al lievito, nascosto nella farina, e al seme, deposto nella terra. Sono immagini semplici, ma rivelano una legge decisiva della vita cristiana: ciò che viene da Dio opera spesso in modo discreto, interiore, paziente; e proprio così trasforma il mondo.
1. C’è vita nella nostra Chiesa?
Papa Leone XIV, chiudendo la porta santa a San Pietro il 6 gennaio scorso, affermava: “Chiediamoci: c’è vita nella nostra Chiesa? C’è spazio per ciò che nasce? Amiamo e annunciamo un Dio che rimette in cammino?”
Una domanda molto importante anche per noi. Questa domanda ne richiama un’altra: che cosa rende generativa una comunità cristiana? Non basta rispondere parlando di organizzazione, di strategie pastorali, di strumenti, di numeri. Tutto questo può avere un suo valore, ma non tocca il cuore della questione. Una comunità non è generativa perché possiede particolari capacità. Lo diventa quando rimane in relazione viva con Cristo e si lascia fecondare dal dono dello Spirito Santo.
La fecondità della Chiesa non nasce anzitutto da ciò che essa produce, ma da ciò che essa accoglie. Non nasce dalla sua autosufficienza, ma dalla sua disponibilità. Non nasce dal calcolo dei risultati, ma dall’obbedienza della fede.
(il testo dell’intervento del vescovo Giuliano proseguirà nei prossimi bollettini)
