
INCONTRO CONSIGLIO PASTORALE UNICO DEL 4 marzo 2026 (presenti 16) presso Casa della Comunità Duomo. Sono presenti anche i componenti del CPAE. OdG: incontro con il vicario generale don Gianpaolo Marta e don Flavio Marchesini vicario episcopale per l’evangelizzazione per comprendere le indicazioni diocesane sulle unità pastorali, ed in particolare le previsioni future sulla nostra UP.
Il Vicario e don Flavio propongono una concreta visione della nostra realtà diocesana e di vita delle parrocchie. Stiamo attraversando un momento storico che richiede una duplice attenzione:
1) Fare scelte concrete. Fare scelte che siano un aiuto a costruire un sogno di Chiesa diverso, creando una mentalità nuova. Dobbiamo imparare ad affrontare in modalità sinodale le difficoltà che incontriamo. Trovare e creare opportunità di collaborazione, di sostegno, di condivisione… Una parrocchia non deve fare tutto, ma si concentrerà su un determinato ambito o settore, lasciando alle altre spazi di intervento pastorale. Si tratta di unificare per meglio valorizzare. Non è possibile per una singola parrocchia pensare di poter essere autosufficiente, non si può pensare di poter fare tutto da soli.
2) Per fare questo il vescovo Giuliano ha affidato due impegni prioritari a tutte le unità pastorali:
– Formare e aiutare a far funzionare bene il Consiglio Pastorale Unitario (CPU)
– Incoraggiare e sostenere la nascita dei Gruppi Ministeriali. Come detto da papa Francesco ci dobbiamo chiedere “Le nostre comunità sono ancora in grado di generare vita?” Perché questo avvenga abbiamo necessità di fare scelte, abbiamo bisogno di convertire le teste, non di conformarsi, ma trasformarsi. I Gruppi Ministeriali sono l’indicazione che la Diocesi offre per la buona collaborazione pastorale nelle varie iniziative. Ogni singola parrocchia esprime la sua identità attraverso alcune persone sensibili e volenterose che creano collaborazione con le altre parrocchie e altri gruppi ministeriali.
L’impegno della programmazione e delle verifiche all’interno del CPU delle attività dei Gruppi Ministeriali, garantisce il cammino unitario della UP.
È attraverso le scelte che dobbiamo cambiare le teste, il nostro modo di intendere la Chiesa. Veniamo da una storia di campanilismo, di parrocchie autonome, autoreferenti. Oggi dobbiamo superare questa fase, la chiesa chiusa è in controtendenza. La singola parrocchia che ha tutto, gruppi, ricreatorio, asilo, campo sportivo, ecc. ecc…. non ce la può più fare. È’ il momento di pensare, offrire, desiderare, sperare, volere che ogni singolo respiro di vita parrocchiale trovi la forza e la benedizione dell’unità, della condivisione, del lavorare insieme. È indispensabile questo spirito unitario, per iniziare a rivedere la vita dei nostri gruppi e le celebrazioni (saranno ridotte/ripensate), stimolare Ministri della Parola e dell’Eucarestia, invitare i fedeli a modalità e orari unificati nell’UP. Allora, ecco l’indicazione del nostro Vescovo: Discernere e individuare persone per formare un Gruppo Ministeriale referente per ogni parrocchia, composto da 2/4 persone con un mandato quinquennale del vescovo. Hanno lo scopo di mantenere viva l’identità della singola parrocchia all’interno di un cammino comune a tutta l’unità pastorale. È indispensabile che i gruppi ministeriali siano formati da persone in sintonia con i sacerdoti e con uno spirito unitario. Il loro compito principale è quello trasferire alle singole realtà parrocchiali, il cammino indicato dai sacerdoti e dal Consiglio Pastorale Unitario.
All’interno delle Unità Pastorali, i sacerdoti, pur nel rispetto della riservatezza personale sono chiamati a vivere in fraternità. A questo scopo la canonica di S. Vitale sarà luogo di residenza dei sacerdoti e riferimento per l’UP. Oltre alle scelte pastorali, diventano indispensabili scelte per la gestione delle strutture, delle canoniche, dei vari ambienti parrocchiali. Anche queste decisioni dovranno essere gestite non più singolarmente come parrocchia ma condivise all’interno di tutta l’unità pastorale. Lo spirito che dovrà indirizzare le scelte dev’essere uno spirito di condivisione e orientato al bene dell’intera comunità.
Pur con qualche sofferenza è necessario abbandonare qualsiasi campanilismo per curare l’interesse dell’unità pastorale e non della singola parrocchia. Possibilità che alcune proprietà siano messe a reddito oppure alienate.
Quale futuro per l’UP di Montecchio? Nell’immediato (settembre?) a seguito del ritiro per raggiunti limiti di età di don Valentino Ghiotto, le parrocchie di Santissima Trinità e Sant’Urbano entrano a far parte dell’UP Montecchio Maggiore. È opportuno iniziare fin da ora a prendere contatti con i rispettivi Consigli Pastorali per pianificare il cammino. Al momento la parrocchia di Santa Maria Immacolata (Giuseppini) non entra ufficialmente a far parte dell’UP Montecchio anche se però è raccomandato di attivare una programmazione pastorale unitaria con la nostra U.P.
A seguito di questo incontro, i componenti del CPU e del CPAE dell’Up si sono incontrati lunedì 16 marzo 2026 per approvare il progetto di ristrutturazione della canonica di S. Vitale per realizzare secondo le richieste del Vescovo 4 “appartamenti” per sacerdoti, uno spazio accoglienza per un eventuale ospite, spazio cucina comunitario, servizi per studio, segreteria, sala incontri, prevedendo uno spazio per la segreteria e la gestione relazioni canonica (intenzioni messe, richieste celebrazioni, avvisi, informazioni settimanali, zona stampa….). Viene dato incarico al CPAE di valutare il progetto di fattibilità e il relativo preventivo di spesa da inviare in Curia per la dovuta approvazione.
